REQUIEM
Il corpo dell’uomo, nell’attimo della resa, si mostra quasi sempre disteso.
Può essere il sonno, più spesso la morte o anche una semplice caduta: quell’attimo sbalza – fissa, sigilla, sorprende – il corpo dell’uomo a terra.
Preludio forse a un risveglio, a un rialzarsi da terra piuttosto che a un addio, la posa degli uomini impressi in queste tele rappresenta dunque una caduta.
Temporanea o definitiva che sia non è rilevante: in questo fraintendimento, in questo spazio interpretativo sta il significato più profondo di questi dipinti.
Natalia Robusti
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