FOSSILI
Ciascuna impronta è il segno di qualcosa – o qualcuno – passato in un dato momento in quel punto esatto.
Presenza che evoca un’assenza, inseguirne le tracce è da sempre un’arte: l’arte del ritrovamento. Nell’intreccio di queste traiettorie è avvenuto l’incontro di Lunatici con Arkhé, l’archetipo, il primo segno impresso. Non dall’uomo: dalla natura stessa. Strada – o meglio ricerca – senza ritorno.
Lo sguardo si pone dentro la materia. Insegue quel tratto preciso, quel segno unico e decisivo. Definitivo.
… Sino all’ultimo, quasi sacrilego pensiero: dipingere la polvere che non ritornerà alla polvere.
Natalia Robusti
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