RITRATTI
Ritratti di uomini… illustri.
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Il ritratto può certo ridursi al volto di Narciso dell’autore che si impadronisce del viso altrui e vi si riflette, può divenire il segno di volti terzi intersecati tra loro sino a evocare entità estranee al soggetto originale, ma può invece, forse deve, costituire un’intercessione, dare spessore a un luogo posto a metà strada tra fedeltà e interpretazione, dove metà non indica tentazione di compromessi, bensì soglia tra due possibilità , punto di incontro di più traiettorie.
N.R.
IL CORPO DELL’UOMO
Dal bianco e nero della cronaca al colore della realtĂ .
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Il corpo dell’uomo, nell’attimo della resa, si mostra quasi sempre disteso.
Può essere il sonno, più spesso la morte o anche una semplice caduta: quell’attimo sbalza – fissa, sigilla, sorprende – il corpo dell’uomo a terra.
N.R.
LA PIETRA E LA POLVERE
Arkhé: di quale materia siamo fatti?
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Ciascuna impronta è il segno di qualcosa – o qualcuno – passato in un dato momento in quell’esatto punto. Presenza che evoca un’assenza, inseguirne le tracce è da sempre un’arte: l’arte del ritrovamento.
N.R.
Rinoceronte
RINOCERONTE
Un rinoceronte in un metro per un metro.
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Ogni volta che si guarda con attenzione un animale, si ha l’impressione di vederci dentro un uomo che si fa beffe di noi.
Elias Canetti, La provincia dell’uomo, 1973
Temo che gli animali vedano nell’uomo un essere loro uguale che ha perduto in maniera estremamente pericolosa il sano intelletto animale: vedano cioè in lui l’animale delirante, l’animale che ride, l’animale che piange, l’animale infelice.
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882
IN CORSA CONTRO IL TEMPO…
Un quadro in novanta secondi!
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Il tempo è un’illusione, quel che conta è la durata. Il dipinto prende vita come i pesci in un acquario…